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Cerchi una definizione che abbia a che fare con il Consiglio provinciale altoatesino ma non la trovi nel „Consiglio provinciale dalla A alla Z“? Allora inviaci la definizione, con una breve spiegazione sul perché dovrebbe essere inclusa nel dizionario. Per fare questo puoi utilizzare il seguente modulo:

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Il Consiglio provinciale dalla A alla Z
Il Consiglio provinciale dalla A alla Z
Interessante, importante, istruttivo – il Consiglio provinciale

Che cos’è una coalizione? Chi può presentare una mozione di sfiducia e perché? Che cos’è l’ordine del giorno? Come avviene uno scrutinio segreto? Che cos’è un disegno di legge?
Vorremmo aiutarti a chiarire alcune definizioni, spesso molto tecniche e particolari. Basta semplicemente cliccare su una lettera dell’alfabeto a sinistra e troverai un’ampia serie di spiegazioni.

E se vuoi avere informazioni su un tema o un concetto che non trovi nell’elenco, inseriscilo nell’apposito modulo a sinistra e inviacelo. Se si tratta di una definizione interessante, la inseriremo senz’altro nel nostro “Consiglio provinciale dalla A alla Z”.

Ineleggibilità
In linea di massima ogni cittadina e ogni cittadino che il giorno delle elezioni abbia compiuto 18 anni, sia iscritta/iscritto nelle liste elettorali e il giorno della pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi risieda in un comune dell’Alto Adige, può candidarsi alla carica di consigliere provinciale (elettorato passivo). Lei o lui è quindi eleggibile. Tuttavia esistono delle eccezioni, stabilite con precisione nella legge elettorale che fissa alcune categorie di persone che nonostante abbiano tutti i requisiti succitati non possono essere elette consigliera o consigliere provinciale. Si tratta per es. dei sindaci dei comuni più grandi (con più di 20.00 abitanti), di alcuni alti funzionari dello Stato, della Regione o della Provincia, dei giudici che amministrano la giustizia in Regione, dei religiosi, dei vertici di società con partecipazione maggioritaria della Provincia ecc. Queste persone non sono eleggibili (e di conseguenza non possono candidarsi), a meno che al più tardi l’ultimo giorno utile stabilito per la presentazione delle candidature non si dimettano dal loro incarico e non svolgano più tale funzione.
Il senso di questa norma è quello di creare, almeno in linea teorica, le stesse condizioni e quindi le stesse opportunità per tutte le candidate e tutti i candidati ovvero, altrimenti detto, si vuole evitare che una candidata/un candidato possa trarre vantaggio dalla sua posizione, influenzare il voto dell’elettorato e quindi ne abbia un tornaconto personale.
La verifica, se tutte le componenti e tutti i componenti del Consiglio provinciale, che sono state elette e sono stati eletti, erano anche tutte e tutti realmente eleggibili oppure se sussistevano cause di ineleggibilità, la effettua lo stesso Consiglio provinciale entro 6 mesi dall’inizio della legislatura. Se il Consiglio dovesse giungere alla conclusione che una consigliera eletta oppure un consigliere eletto non erano eleggibili, delibera l’annullamento dell’elezione e la o lo fa decadere dalla carica elettiva ricoperta.